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Pensieri in Libertà

Condizioni assurde della manutenzione della Strada Statale 148 – Pontina

 

 

Mio malgrado, per motivi di lavoro, sono costretto ogni giorno a percorrere il tratto di Pontina che va dal raccordo anulare a Pomezia. E’ una delle strade più pericolose d’Italia, sempre al vertice delle classifiche per incidenti, feriti e morti. Io non riesco a rassegnarmi alla eterna pericolosità di questa strada che molte persone attribuiscono a motivi strutturali. Purtroppo altri sono i fattori che incidono sulla sua affidabilità, primo fra tutti la scarsa manutenzione del manto stradale e della segnaletica.
Circa venti/trenta anni fa avevamo le strade migliori di Europa, poi il passaggio di competenze da un ente che le gestiva alle amministrazioni comunali, provinciali e regionali ha segnato il lento declino che ha ridotto le nostre strade a quello che tutti possono vedere.

La Pontina in particolare è contrassegnata da buche profonde, avvallamenti che come piccole trappole spostano improvvisamente i veicoli, asfalto rattoppato che si sfalda sotto le ruote degli autotreni che vi transitano investendo i poveri automobilisti sotto una pioggia di breccia e catrame che spesso lascia danni visibili sulla carrozzeria. L’assoluta mancanza di illuminazione notturna, accompagnata dal deterioramento della segnaletica stradale diventa una minaccia incredibile con poche gocce di pioggia.

E’ evidente che i soldi della manutenzione delle strade, una volta in mano alle amministrazioni pubbliche, sono state destinate ad altro (come contribuente mi piacerebbe sapere dove sono finiti anche se temo di conoscere la risposta). Ma fino a quando può durare questa situazione? Qualcuno si rende conto delle vite umane che sono messe a repentaglio ogni giorno da questa incuria?

Il problema è ben conosciuto dagli amministratori comunali. A tal proposito, già nel 2004 era stata presentata una mozione al comune di Aprilia che recitava tra l’altro:
1) alla ss.148 Pontina si attribuiscono volumi di traffico sempre al di sopra dei 50.000 equivalenti giornalieri bidirezionali ed un valore di incidentalità pari a 2,7 incidenti/Km;
2) la messa in sicurezza, come la manutenzione del manto stradale, della ss.148 Pontina, risulta essere di urgente necessità;

Certo, è facile da parte delle autorità attribuire la colpa degli incidenti ad altre cause, come la velocità, la mancata precedenza, la distanza di sicurezza e lo stato di ebbrezza, perché altrimenti dovrebbero ammettere le loro responsabilità per morti e feriti a causa della scarsa manutenzione in cui sono ridotte le nostre strade. La Pontina non è il solo esempio.

Roma, 4 Febbraio 2009


Antonio Barcella